Le belle storie non finiscono mai: come quella di Laghat, il cavallo da galoppo cieco, che il giornalista Enrico Querci ha colto tra i pini dell’ippodromo di San Rossore e raccontato a tutti noi.
Il suo primo libro su di lui è uscito nel 2014, edito da Pacini Editore: il romanzo Laghat il cavallo normalmente diverso, che sorprendendo tutti – come il suo protagonita nella realtà – ha raggiunto le sei ristampe.
Grazie a questo successo 4 anni dopo Querci, sempre per i tipi di Pacin Editore e in collaborazione con il disegnatore Vincenzo Basiricò ha pubblica la vesione illustrata, Laghat un cavallo speciale, pensata per i lettori più giovani.
Lo scorso inverno al Torino Film Festival è arrivato anche il film Laghat un sogno impossibile, uscito a dicembre nelle sale cinematografiche e che speriamo di vedere presto su qualche piattaforma nazionale.
Tra gli interpreti il giovane Lorenzo Guidi, che per questo ruolo si è impegnato in un training immersivo con Jaqueline Freda, celebre fantino in corsa e poi stunt-woman.
Guidi non aveva mai montato a cavallo, eppure grazie a Jaqueline e al suo impegno è riuscito a recitare bene la parte del jockey anche nelle scene di allenamento in pista.

Nel film prodotto da Alba Produzioni e Videa Cinema hanno recitato anche Edoardo Pesce, Carlotta Antonelli e Hippolyte Girardot sotto la regia di Michael Zampino, .
Ma la corsa di Laghat non è ancora finita, perché il film sarà presentato al Los Angelese Italia Film Festival, iniziato domenica 8 marzo.
Nel lotto dei partenti anche campioni d’incasso come Buen Camino con Checco Zalone e altri realizzati da Monica Guerritore, Mario Martone, Gabriele Salvatores, Paolo Virzì, Fabio de Luigi, Greta Scarano.
Parteciperanno anche fiction di successo come Sandokan e quelle sulla vita di Battiato e Cocciante in una edizione dedicata al ricordo di Bernardo Bertolucci.
Lì a Hollywood sullo schermo del TCL Chinese Theatre venerdì 13 marzo prossimo alle ore 22.00 sarà proiettato Laghat un sogno impossibile.
L’ingresso è gratuito, ha precisato Enrico Querci: e vorremmo davvero vederlo lì, a guardare il ‘suo’ Laghat in prima fila, come ha fatto tante volte a San Rossore.

Il Chinese Theatre di Los Angeles
























